Nuove asset class per clientela “private” (riservato)

Partiamo da alcune considerazioni di base:

a) la ricchezza delle famiglie italiane cresce ad un tasso moderato (+0,4%), più sostenuta, invece, la crescita della ricchezza dei private (+ 4%) . [dati aggiornati a 12/2015).

b) oltre il 60% delle famiglie private è concentrato in 4 regioni del nord Italia (Lombardia/Piemonte/Veneto/Emilia) e il patrimonio medio si attesta a €1,6 mln.

c) l’evoluzione positiva del patrimonio gestito in Italia (CAGR +10,2% nel periodo 2012-2016) è stata trainata dalla crescita dei prodotti assicurativi e dei fondi pensione, ma con scarsa innovazione di prodotto/servizio verso nuove asset class.

d) solo il 28% delle attività finanziarie della clientela HNWI è gestito, contro una media europea del 46% (grande potenziale di crescita).

Fatte queste premesse, mi rivolgo ora ad operatori specializzati quali private bankers, wealth managers e consulenti finanziari senior, affinchè possano iniziare a dialogare con i loro clienti private su come allocare una percentuale della loro liquidità su due nuove asset class: microfinanza e start up innovative.

1. La micro finanza come nuova asset class .

Tra le varie forme di micro finanza mi soffermo (come opportunità di investimento) sul segmento del microcredito.

Si tratta di una particolare forma di credito con alcune caratteristiche distintive:

a. Importi unitari relativamente limitati.

b. Durata relativamente breve.

c. Opera in segmenti di mercato scarsamente penetrati

d. Tassi di interesse elevati (al netto del rischio di credito)

Nella selezione dell’operatore di microcredito sul quale puntare, occorre tenere presente che:

a. deve trattarsi di un operatore specializzato geograficamente (rischio paese diversificabile al livello del nostro portafoglio).

b. deve essere efficiente nella gestione dei costi operativi e del rischio di cambio.

c. deve mostrare un interessante e sostenibile redditività per l’investitore (forte premio rispetto ai fondi aperti di settore), durata dell’impiego relativamente breve.

Il benchmark di questo mercato è rappresentato dal “simbyotics microfinance index, SMX-MIV DEBT”. Esso dipende dai NAV per share di una selezione di fondi che investono la maggioranza dei propri asset in strumenti fixed-income (MIV).

I dati sono disponibili a partire dal 2004 e sono riportati in USD, EUR, CHF (https://my.syminvest.com).

Notare come il grafico (di cui sopra) dei rendimenti mensili dal 2003 al marzo 2017 presenta solo 3 mesi con andamento negativo.

Opportunità di diversificazione?

Conclusioni

a. Investimenti in microfinanza mostrano una crescita rapida e costante.

b. L’analisi dei rendimenti degli investimenti se pur incompleta inizia a produrre risultati interessanti.

c. I redimenti dei MIV che investono in strumenti fixed- income appaiono più stabili di quelle di altre asset class.

d. Opportunità di diversificazione derivante da bassa correlazione con altre asset class.

e. La microfinanza sembra emergere come nuova asset class, anche se con caratteristiche più simili a quelle delle istituzioni finanziarie dei paesi in cui operano.

2. Start up innovativa (come possibile nuova asset class)

In USA, negli ultimi 20 anni le start up ad alto potenziale di crescita hanno creato 30 milioni di nuovi posti di lavoro; e le aziende finanziate da BA e fondi di VC sono responsabili del 17,1% del PIL.

Ma anche l’Italia mostra un fermento senza precedenti:

ed ancora:

 

In Italia oggi non solo le start up innovative, ma anche i lori finanziatori privati godono di straordinarie opportunità:

E a sostenere ed alimentare questo apporto di fondi privati verso l’intero settore del made in Italy si stanno aggiungendo anche i P.I.R. :

Anche perchè il divario che dobbiamo colmare nei confronti dei nostri concorrenti europei è ancora significativo:

l’obiettivo finale rimane sempre e solo uno: più equity e meno debito per sostenere la crescita, perchè ad oggi il sistema start up italiano poggia quasi prevalentemente sul FCG/CDP:

(suggerimenti, chiarimenti, osservazioni costruttive potete inviarle al mio indirizzo di posta: [email protected])

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