Private banker junior? Rischi molto!

Una singolare analogia accomuna la figura del PB Junior europeo con il suo collega asiatico (meno con quello nord americano). Il matching tra lo studio dei reports messi a disposizione dai colleghi della società CaproAsia, e le risultanze dei miei confronti  periodici con professionisti europei del Private Banking, individua un medesimo rischio in questa figura nei primi 12 mesi di attività.

Ovvero, di diventare un “quitter”, nell’accezione data da Robert Kiyosaki: “una persona che decide di “mollare”, chiudendosi in se stessa, perchè davanti ad una realtà lavorativa che diventa ogni giorno più dura, non regge la pressione”

E, possiamo, indicare almeno 7 motivi comuni che possono spingere un Junior a “mollare”:

1. L’ investimento è emozionante. La gestione della ricchezza altrui NON lo è. 

L’Ipo di Alibaba ha generato nel suo fondatore la “sensazione” di possedere 200 miliardi di $. Ma, tu non sei Jack Ma. Tu, fai pianificazione finanziaria, profilazione della clientela, analisi dei rischi e dispensi consigli su Unit linked, Trust, prodotti strutturati, soluzioni assicurative, finanziamenti e coperture di cambio.

2. Non sei il gestore. Non puoi scegliere i titoli.  

Il tuo lavoro è quello di Private Banker, non quello di Stock trader.

 3. Vendere Assicurazioni .. Cosa? 

Ti chiedi: ma se sono un PB, perchè devo vendere assicurazioni, aprire continuamente nuovi conti, sostituire carte ATM o gestire problemi derivanti da clienti ricchi ma “ignoranti”? 

4. Fare spesso le cose che non ti piacciono.

Amministrazione, burocrazia, regolamenti interni, riunioni, incontri di assessment, gestione dei reclami, evitare il ripensamento del cliente e conseguente annullamento della “vendita” ed altro ancora… 

5. Non poter scegliere i clienti.

Alcuni si presentano con “outfit” imbarazzanti ma sono notoriamente e misteriosamente conosciuti come super-ricchi. Ci sono poi gli istruiti, gli altamente istruiti e quelli che non lo sono per niente. Alcuni sono esigenti, alcuni vogliono discutere ogni clausola, altri ancora si lamentano di ogni cosa… 

6 Lottando con l’etica, l’integrità, la fiducia, la pressione crescente.

Inizi a chiederti se la fiducia che clienti facoltosi hanno riposto in te, sia al sicuro. Senti che sempre più spesso viene messa a dura prova la tua integrità e l’etica professionale che ti vieta di “vendere” prodotti e servizi che ai clienti potrebbero anche non servire o essere funzionali al raggiungimento dei loro “life goals”.

7. Pressione di vendita

Forse è il motivo n.1 perchè il 50% dei Private Banker Junior “molla” nel primo anno. Dopo aver passato 1 o  2 mesi di intensa attività formativa, ti senti “buttato” nella mischia ed i tuoi obiettivi di vendita iniziano immediatamente. Ed aspetti con ansia le prossime sessioni di assessmnet. Poi, continui aggiornamenti normativi e regolamentari. Ti senti impegnato 7 giorni su 7. La tua vita sociale inizia a sparire letteralmente. E sei ancora sotto del 50% dell’obiettivo commerciale che hai “concordato” con il tuo capo. E speri anche che non arrivino “bad news” che impattano sugli andamenti dei mercati finanziari che ti costringono ad iniziare le “call it all right!”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Un commento su “Private banker junior? Rischi molto!

  1. Luciano Quatrida il said:

    Tutto questo è il frutto di un MOSTRO GIURIDICO, la normativa inerente i promotori finanziari che sono subordinati al datore di lavoro, se impiegati di banca, o parasubordinati con la mandante, se con contratto di agente di commercio con la SIM. In entrambi i casi la legge impone al promotore finanziario di curare gli interessi del datore di lavoro o della mandante PENA IL LICENZIAMENTO O LA TERMINAZIONE: ma poi la normativa impone al promotore finanziario di curare gli interessi del cliente. Certamente in Italia abbiamo un legislatore del cazzo!

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